Un arresto di massa, vergogna nazionale
3 dicembre 2013 – 2:42 am | Nessun commento

Quando una tifoseria, in trasferta all’estero, finisce per essere arrestata dalla polizia; quando 149 tifosi vengono accusati di aver messo in atto violenze; quando 22 di questi vengono mantenuti sotto chiave e probabilmente finiranno sotto …

Leggi tutto il contenuto »
Appuntamenti

tutti gli appuntamenti del Comitato promotore

documenti

archivio documentale del Comitato e del progetto

immagini

Gli attimi più belli dello sport a perenne memoria dell’etica

testimonianze

Sportivi di ieri, di oggi e di domani: quanto l’etica la fa da padrona!

eticatube

Video sul progetto e sullo sport in generale

Home » "Studio Ipotesi" di Fulvio Carbone

Regione Toscana, La Carta Etica dello Sport: uno strumento per una buona pratica e un riferimento culturale

Inserito da il 3 febbraio 2013 alle 12:07 pmNessun commento

unifiIl progetto che vede coinvolti la Regione Toscana e l’Ateneo fiorentino rappresenta un significativo passo avanti nel difficile e complesso rapporto tra Scuola e Sport.

Un rapporto storicamente caratterizzato da incomprensioni, barriere culturali e pregiudizi mai del tutto superati pur in presenza di  lodevoli tentativi di integrazione delle rispettive posizioni riguardo, per esempio, al valore educativo dello sport e delle attività motorie.

Intraprendere insieme un percorso che dovrebbe portare sul territorio e nella scuola primaria un “piccolo esercito” di educatori sportivi formati secondo i principi della carta etica dello sport è indubbiamente la dimostrazione che qualcosa di importante si può, si deve, costruire in una ottica di integrazione di competenze e di saperi.

Ciò che in particolare ci sembra interessante nel processo di sperimentazione promosso in collaborazione con l’ Ufficio Scolastico Regionale è il potenziale formativo rivolto ai laureandi in scienze motorie e agli insegnati delle scuole elementari; una azione, quella formativa in ambito sportivo, che a nostro parere andrà sempre più progettata tenendo conto non solo della necessità di aggiornare contenuti e competenze, ma anche delle opportunità che di volta in volta verranno individuate sulla base di analisi e interpretazione di bisogni emergenti o diffusi.

Questa ultima considerazione ci spinge a valutare l’esperienza motoria nelle prime fasce di età alla stregua di una eccezionale occasione per veicolare significati e valori formativi per la persona, in una ottica educativa attiva e centrata sull’esperienza.

Un indirizzo che ci appare centrale nel Protocollo Regione Toscana-Università e dunque da sostenere anche nei suoi aspetti trasformativi.

PROTOCOLLO001