Un arresto di massa, vergogna nazionale
3 dicembre 2013 – 2:42 am | Nessun commento

Quando una tifoseria, in trasferta all’estero, finisce per essere arrestata dalla polizia; quando 149 tifosi vengono accusati di aver messo in atto violenze; quando 22 di questi vengono mantenuti sotto chiave e probabilmente finiranno sotto …

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San Siro: Inter – Fiorentina, chiusa la Nord, cori razzisti e tanti imbecilli

Inserito da il 17 settembre 2013 alle 3:27 pmNessun commento

ML01F40_3526638F1_9021_20130330195520_HE10_20130331--300x145[1]Il giudice sportivo ha deciso il provvedimento per il match tra nerazzurri e viola: sanzionati così gli insulti gridati a Pogba e Asamoah nella partita contro la Juventus. Al club pure 15 mila euro di multa. La curva interista del Meazza (collocata sul secondo anello verde) è rimasta chiusa. Lo ha deciso il giudice sportivo in seguito ai cori razzisti subiti da Pogba e Asamoah nella partita  con la Juventus. E’ seconda volta, dopo Juventus – Lazio di Supercoppa, che si applicano le nuove norme anti-razziste che fanno scattare subito la chiusura del settore da cui sono partiti i cori e che non prevedono attenuanti.

Il razzismo è una piaga di cui una società moderna si deve liberare. Su questo non è possibile alcun distinguo. Esiste, però, una realtà che si chiama calcio, un mondo che si chiama pallone ed un linguaggio tipico dell’ultima arena gladiatoria. Lo stadio è sempre stato considerato, spesso anche con il consenso della politica, una zona franca. Dentro quel catino si consentono atti e comportamenti che altrove sarebbero banditi. Basti pensare a quanto sia il costo sociale (polizia e carabinieri impiegati in dismisura) di una partita per rendersi conto della specificità dell’argomento. E allo stadio ognuno, purtroppo, dà il peggio di sé. Detto tutto quanto, si resta sorpresi da un rigorismo demagogico che, stante gli ultimi episodi, porta a decisioni quanto meno singolari. Il pubblico del Meazza è stato punito per cori razzisti. Se si guardano i tabellini non si può far a meno di notare che nella squadra nerazzurra c’erano sabato almeno tre giocatori di colore. Vero è che sono stati fischiati Asamoah e Pogba, ma viene da chiedersi ma il Ku ku klan distingueva tra la gente di colore se erano di una città o di un’altra? O di una squadra o l’altra? Allora se quel movimento viene unanimemente considerato il padre di ogni razzismo, forse bisognerà allargare il discorso ma abbandonare la strada del falso moralismo. I deprecabili insulti del pubblico interista contro i due giocatori di colore della Juventus sono da condannare e punire, soprattutto perché un fantastico esempio di maleducazione e perfino di violenza verbale. Sono un tentativo di condizionare gli avversari ma, a nostro avviso, né più né meno di come venivano insultati altri giocatori non di colore, con atteggiamenti assolutamente infami. Direte: che cambia? L’imbecillità che prospera in alcuni settori degli stadi è arcinota ma resta tale; perché offrirgli una “nobilità idelogica” che assolutamente non merita. Sono imbecilli, punto e basta. Una razza purtroppo che prospera e si riproduce senza sosta. (massimo sandrelli)

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